Storia
Varietà ligure antichissima, presente nell'orto contadino fin dall'Ottocento. Il nome richiama la costolatura marcata del frutto, che ricorda una piccola zucca schiacciata. Tramandata di famiglia in famiglia lungo la riviera, è oggi considerata una delle pietre miliari del pomodoro italiano da insalata.
Descrizione
Frutto di grande pezzatura (250-400g), rosso intenso, fortemente costoluto, con polpa carnosa, succosa, poco acida e dal sapore pieno e dolce. Pianta indeterminata, vigorosa, molto produttiva.
Coltivazione
Predilige climi temperati e terreni fertili, ben drenati. Trapianto a maggio. Necessita di tutoraggio robusto e di sfemminellatura. Distanze 50×80 cm. Irrigazioni regolari ma evitare ristagni: soffre la peronospora.
Conservazione dei semi
Pianta autogama: incroci rari, basta una distanza di 3-5 metri tra varietà diverse. Raccogliere frutti maturi, fermentazione 2-3 giorni in acqua, sciacquare, asciugare all'ombra. I semi mantengono germinabilità per 5-7 anni.